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lunedì 29 luglio 2013

UN TUFFO A PORQUEROLLES - fotocronaca di una zingarata - luglio 2013

40 ore sono sufficienti a due come noi per farci dire: "Andiamo a Porquerolles???"

Detto fatto! Erano anni che volevamo andarci!

I giorni a disposizione sono sabato 13 (dal pomeriggio) e domenica 14 luglio.

Prenotiamo al volo su booking.com l'albergo di poche pretese a 20 km da Hyeres (il più veloce porto di imbarco dei traghetti per l'isola) in modo tale da partire presto al mattino della domenica e prendere uno dei primi traghetti in partenza.

L'albergo è a Cuers, un paesino anonimo nell'entroterra e l'albergo (che sembra più un motel - il personale è incapace di parlare inglese, come quasi tutti i francesi) è il Fasthotel (http://fasthotel.com/profil/name/Toulon_Cuers): 57 euro per una doppia.
Ottima la posizione appena fuori l'uscita di Cuers sulla A57.

Partiamo da Genova alle 15.00 di sabato 13 luglio...contiamo di arrivare entro le 17.00 ma c'è un traffico da paura e arriviamo alle 19.40, venti minuti prima della chiusura del check-in. Menomale altrimenti ci sarebbe toccato farlo con una macchinetta automatica...anche questa solo in lingua francese!

La camera è minuscola e il bagno è in stile nave da crociera, ma per una notte va benissimo.

Laviamo velocemente via le fatiche del viaggio e ci fiondiamo in paese a cercare un ristorante, ma aihnoi il paesino non è il massimo in fatto di ricettività e ristorazione.
Troviamo solo 2/3 ristoranti abbastanza cari dai quali esce un penetrante lezzo di aglio (che qui è l'ingrediente principe della cucina locale) e indovinate un po'?
NOI ODIAMO L'AGLIO!!!!
 
Dunque optiamo per l'unica alternativa possibile...un furgoncino (stile paninaro zozzone) dove fanno la pizza!!!

Il profumo è anche buono...vabbè chissà...proviamo...
Una delle pizze peggiori della nostra vita: dovevamo aspettarcelo.

Gironzoliamo poco per le viuzze del paese perché ormai sono le 21.00 e sta diventando buio, e onestamente siamo stravolti e vorremmo andare a dormire presto...

Notiamo però che la cittadina è addobbata a festa e si prepara a domani, 14 luglio! Festa nazionale in Francia. Si ricorda la presa della Bastiglia!




 
 
 

 



14/07/2013 -  ore 06.30

Non perdiamo neanche un minuto: vogliamo prendere il primo traghetto per l'isola alle 07.00!!!
Ma non ce la faremo mai... Primo problema la colazione: ci fermiamo in una boulangerie e compriamo tipici croissant francesi super burrosi. Che buoniiiiii.

Secondo problema: rifornimento di benzina. E qui facciamo una triste scoperta: ecco quanto pagano la benzina in costa azzurra...

1.48!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
il giorno prima a Genova l'ho pagata 1.83.


Non è solo questa la triste scoperta...ci rendiamo conto che l'auto circolante più sgarrupata di tutta la costa azzurra è la nostra povera Lancia Y!
Ahhahah! Tutto intorno è un brulicare di BMW, Mercedes, Porches, Ferrari, Maserati e Roll Royce.

uno dei battelli






Arriviamo alla biglietteria alle 08.10, in tempo per il traghetto delle 08.30. Il costo del biglietto andata e ritorno è di 18.50 a persona. La traversata dura appena 10 minuti.









A quest'ora del mattino i battelli trasportano ancora poche persone e per la maggior parte gente che lavora a Porquerolles, ma dalle 10.00 in poi orde di turisti chiassosi a frotte invaderanno questo eden silenzioso.

Da non dimenticare anche l'altissima presenza di imbarcazioni in rada... Porquerolles ne è puntellata per tutto il suo perimetro. Sono a migliaia e la cosa non è piacevole.
Però devo abituarmi al pensiero che le cose belle non posso tenermele tutte per me...

esempio di affollamento barche...



In dieci minuti si viene catapultati in un paradiso che sembra impossibile sia ubicato qui: a due passi dalla costa francese, nel pieno dell'Europa cementificata e industriosa.




L'isola è un'oasi protetta, la si gira a piedi o in bicicletta attraverso le decine di chilometri di sentieri battuti e ben segnalati. È impossibile perdersi. Ad ogni incrocio troverete le indicazioni.
Le uniche auto ammesse sono quelle dei pochi e fortunatissimi abitanti.

Anche le strutture ricettive sono poche e abbastanza costose.

L'unico centro abitato è carino, pieno di ristoranti, bar e negozietti.
Potete acquistare la cartina dell'isola per 3 euro al centro informazioni che troverete alla fine della passerella del porto. Il personale è multilingue (parlano anche italiano) e gentile.
P.S. fate scorta di acqua e cibo, perché non troverete bar in giro per l'isola!

Passeggiare per i sentieri è meraviglioso. Paesaggi naturali silenziosi e profumo di macchia mediterranea. Milioni di cicale canterine e dolci vigneti.












                                                            il suono di Porquerolles





Decidiamo di andare per prima alla Plage d'Argent, a circa 2,5 km dal villaggio in direzione ovest. Una volta arrivati ci investe un forte odore di alghe putrefatte...
La spiaggia è invasa, ma per fortuna basta fare qualche altro centinaio di metri più in là e si arriva in una bellissima baia pulita.


Plage D'Argent


Plage D'Argent


Plage D'Argent


Plage D'Argent


Qui trascorriamo in pace qualche ora, fino a che la presenza dei diportisti non si fa insopportabile e ci avventuriamo ancora più a ovest, per circa 600 metri, fino alla spiaggia di L'Aiguadon.
Ma ci rendiamo subito conto che pur essendo carina e riparata è un po' troppo affollata per noi e ce ne andiamo subito...


L'Aiguadon

L'Aiguadon

L'Aiguadon





Ci avviamo quindi verso il paese per una granita e per rifornirci di acqua...dista solo 3 km!!!













Ripartiamo che siamo sconvolti...ma non possiamo rinunciare alla voglia di scoprire un'altra spiaggia...


stanchezza e sofferenza

 


Questa volta ne scegliamo una vicina vicina: Plage de la Courtade, a qualche centinaia di metri dal villaggio e a nostro avviso MERAVIGLIOSA!















Queste due caratteristiche ne fanno una spiaggia piuttosto affollata, ma fa niente, perché è talmente lunga da lasciare lo spazio a tutti.

L'acqua ha le sfumature dei caraibi e il fondale rimane basso per decine e decine di metri: l'ideale per le nuotate della mia Pisi!

Alle 17.00 stanchi, felici e cotti dal sole prendiamo il battello per Hyeres, paghiamo 5.50 euro di parcheggio e ci apprestiamo a percorrere i 340 km che ci separano da casa!

Evviva le zingarate! Alla Prossima!


I Pisi

mercoledì 11 aprile 2012

Nizza su due ruote!!!

25 Aprile 2010


È la sera del 24 aprile, domani, eccezionalmente, sia io che mia moglie siamo in festa. Non capita mai!
È per questo che decidiamo di concederci l’ebbrezza di una vera e propria spedizione in territorio francese.
Decidiamo di andare a visitare Nizza, ma in una maniera un po’ più naif: in scooter!
Subito clicco su Google Maps (non ho il navigatore satellitare perché ho la presunzione di non averne bisogno) per conoscere la distanza e scopro che sono appena 200km Si può fare!
Wikipedia mi illustra le cose da fare e da vedere in questa città che a giudicare da quel che leggo dev’essere proprio carina!

Ore 5.15 del 25 aprile
Svegli presto, perché dobbiamo preparare i panini (decidiamo di non mangiare al ristorante, ma di fare un pic-nic in uno dei parchi cittadini…e anche per contenere le spese!)

Ore 6.25 siamo in autostrada, sereni, perché è domenica e vige il divieto di transito dei mezzi pesanti.
Dopo un’ora di strada decidiamo che è arrivato il momento di fare una sosta all’autogrill nei pressi di Bordighera per una buona colazione.
Due caffè, due brioches e due succhi per un totale di € 8,20.
All’autogrill abbiamo anche il tempo di giocare con un bellissimo cucciolo di una ragazza tedesca (credo un’artista di strada) che ci fa le feste non appena gli sorridiamo.
Prima di ripartire ci riforniamo di carburante € 8,00.
I paesaggi che si presentano davanti ai nostri occhi ci invitano a imboccare la prima uscita e tuffarci nel meraviglioso blu del mare che vediamo di sotto.
Un’altra ora di strada e arriviamo in Francia. Il paesaggio non cambia, mare meraviglioso sotto a sinistra e stupende vallate sulla destra.
Da segnalare che (almeno per il tratto che abbiamo percorso noi) le autostrade francesi ci hanno fatto rimpiangere quelle italiane: rattoppi e qualche bucherella…
Non esistono più frontiere, siamo in Unione Europea, all’uscita di Ventimiglia il pedaggio è di € 16,20. Si prosegue in autostrada francese A8 senza ritirare alcun biglietto. Il pedaggio verrà calcolato automaticamente in € 2,10 all’uscita di Nizza. Ci sono diverse uscite (credo 8) per Nizza; noi abbiamo preso la prima, quella per il centro.
Attenzione alle indicazioni stradali: bisogna aguzzare la vista per non sbagliare!
Comunque arriviamo in centro (senza saperlo in realtà) in 10 minuti, a due passi da Place Garibaldi.

place Garibaldi

Parcheggiamo il nostro glorioso scooter, che dopo 12 anni di onorato servizio è ancora capace di portarci ovunque vogliamo senza batter ciglio!


I parcheggi per i motorini sono gratuiti, a differenza di quelli per le auto. Consigliamo di parcheggiare l’auto appena possibile, perché la viabilità cittadina è complicata e i mezzi pubblici sono efficienti.
Place Garibaldi è davvero carina, con una statua ,circondata da una fontana, dedicata al suo concittadino, eroe dei due mondi, che si opponeva alla cessione della città alla Francia…devo dire però, che è stato un bene che Nizza sia passata alla Francia, non so se gli italiani avrebbero saputo renderla e mantenerla così bella ed ordinata.
Primo problema…non disponiamo di cartine della città e qualche gentile vecchietto, vedendoci in difficoltà, ci viene incontro e cerca di darci indicazioni in italiano all’ombra di una strana e gigantesca struttura: scopriamo che si tratta della Tete au carrè, una testa umana stilizzata con fattezze quadrate, sede della biblioteca Nucera.


Tete au Carrè
Decidiamo di visitare per prima la chiesa russa ortodossa dedicata a San Nicola. Una splendida costruzione risalente agli inizi del ‘900 su ispirazione della basilica di San Basilio di Mosca. Ne rimaniamo davvero affascinati, gli stucchi colorati, i mosaici e le lavorazioni delle facciate della chiesa sono qualcosa di spettacolare ed inusuale per noi.

Da sottolineare il fatto che la chiesa è immersa in un bellissimo giardino dove potersi fermare all’ombra degli alberi per riposarsi un po’.
La chiesa è un po’ fuori mano, bisogna camminare un po’. Per fortuna, che per il percorso si passa dalla stazione dei treni. Qui abbiamo trovato un ufficio turistico e abbiamo potuto prendere una cartina davvero dettagliata della città.
Riprendiamo il nostro lungo cammino a piedi di oggi dirigendoci verso il mare per Boulevard Gambetta, un viale bello ed elegante, pieno di edifici di pregevole fattezza in stile ottocentesco, negozi carini, caffè e boulangerie, da dove vediamo uscire i nizzardi con la tipica baguette sotto il braccio.
Dopo una buona passeggiata arriviamo sul lungomare che qui prende il nome di promenade des Anglais.

Un lungomare lunghissimo, dalle ampie strade e marciapiedi, disseminato di bar e hotel.Abbiamo voglia di un buon caffè e allora decidiamo di fermarci in uno dei tanti bar con i tavolini all’aperto che dall’insegna ci sembra di gestione italiana. Non sbagliamo, il personale è italiano, ma la qualità del caffè no…
Il caffè italiano non lo sanno fare da nessun altra parte al mondo!
In compenso gustiamo anche una buona crepe alla nutella. Due caffè + una crepe = € 8,60
È ora di pranzare. E c’è anche un caldo da estate. Senza indugio raggiungiamo la già tantissima gente stesa in spiaggia a prendere il sole dove rimaniamo a crogiolarci per un bel po’ e nel frattempo ci rifocilliamo.

La spiaggia è di sassi, ampia e lunghissima (e nonostante l’affollamento non si sta uno addosso all’altro!) e soprattutto pulita. Anche l’acqua sembra esserlo, ma non abbiamo il costume per fare un bagno e con rammarico vi rinunciamo
Dopo esserci adeguatamente abbronzati la carovana si rimette in moto alla volta della parte vecchia della città
È un intricato labirinto di strette stradine pedonali e di alcune più ampie, ma tutte bellissime. Piene di vita, di negozi, di bazar orientali, di ristoranti, di bar e tutti gli edifici sono tenuti splendidamente e la pulizia è dovunque…proprio il contrario dei nostri centri storici.
È un piacere perdersi per questi straordinari vicoli…si trova di tutto: negozi di souvenir e addirittura una piazza dove si vende il pesce fresco e si ha anche la possibilità di farselo cucinare al momento e mangiarlo ai tavolini, sotto l’ombrellone…
Anche gli artisti di strada offrono spettacoli fuori dal comune: noi ci imbattiamo in uno spettacolo di capoeira brasiliana! Tre ragazzi che tra la folla fanno davvero i salti mortali per campare!
Dal centro storico si passa quasi senza accorgersene in Place Massena, splendido esempio di arte moderna intrecciata all’eleganza di una piazza ottocentesca.
Dal pavimento piastrellato della piazza si innalzano alti piedistalli di metallo che sulla sommità presentano statue dalle fattezze umane che di notte si colorano di vivacissimi colori. (peccato non aver avuto la possibilità di vederle illuminate).

Ad abbellire i grandi spazi della piazza (che ad ogni lato sembra una piazza diversa) giardini, fontane e statue.
Il mio parere su Place Massena? Meravigliosamente affascinante!
Ormai stanchi, ci rendiamo conto di essere ad un tiro di schioppo dal nostro scooter e a malincuore decidiamo di rimetterci in sella alla volta di Genova, perché siamo davvero esausti.
Ci perdiamo così la visita ai parchi della città e a chissà quante altre meraviglie, ma ci ripromettiamo di tornare in questa splendida Nizza!